Lettere d’amore all’indirizzo della mia ragazza
con Sandra Cavallini, Anna Balestrieri, Paola Gabrielli

Le lettere d’amore hanno molte forme. Sono gesti, immaginazione, sono baci e strappi, sono limpide e incomprensibili, sono mangiate e masticate, sono urlate e sussurrate. Sono il pianto. Sono il riso. E’ stare insieme. E’ solitudine.
Fanno bene.
Possono ferire.
Sono il fracasso di un pensiero che attraversa le pareti.
Sono il quotidiano e il giorno che non ti aspetti.
Sono il taglio netto.
Sono domani.

Nella piéce, azioni danzate e parole d’amore.
In un’ambientazione intima e squisitamente sonora, tra luci fioche e parole appese come a un desiderio, dentro a uno spazio nudo, la voce di Sandra Cavallini e quelle, diverse, fuori scena, formano l’intreccio della piéce, mentre le musiche originali di Anna Balestrieri e la partitura gestuale di Paola Gabrielli restituiscono il tempo dell’attesa. Così, le corrispondenze d’amore scritte da donne per altre donne, inviate, ricevute o, ancora, mai spedite, prendono corpo, diventano concretezza e sogno, leggerezza e gravità.
Diventano vita.

Lettere di Angela, Marcella, Marzia, Stefania e Chiara, Alice, Silvia, Paola, Sandra, Giulia, Rita, Sabina, Mary e Mariamicaela, Manuela, Lucrezia, Vanessa, e altre ancora

Voci di Annamaria Guarnieri, Valeria Milillo, Michela Marzano, Veronica Caissiols Torcello, Sandra Cavallini, Sara Brugnolo, Raffaella Pirozzi, Carla Catena, Marzia Bolognini, Laura Grossi, Maria Monti, Anna Balestrieri, Angelina Zontine

Azioni danzate di e con Paola Gabrielli
Musiche di Anna Balestrieri
Ideazione di Sandra Cavallini

Si ringrazia Valeria Cariglia e Carla Catena

Lettere d’amore all’indirizzo della mia ragazza è un progetto dedicato al nostro sentire, a tutte noi, a tutti i nostri modi di corrispondere all’amore lesbico. Lo spettacolo ha debuttato in forma di primo studio nell’ambito di GenderBender-Soggettiva 2013 presso ONO arte Contemporanea. Il progetto continuerà a crescere ed è sostenuto da Arcilesbica Bologna. La Casella Postale dedicata letteredamore@soggettiva.it resta attiva per ricevere altre corrispondenze che ancora potranno via via inserirsi nello spettacolo o costituire materiale per una futura pubblicazione, nel pieno rispetto della privacy.

letteredamore@soggettiva.it

“Lettere d’Amore all’indirizzo della mia ragazza è un progetto che vuole riflettere e dare voce, nello spazio pubblico, all’amore tra donne, all’amore espresso attraverso le lettere, attraverso le “corrispondenze”. La ricerca della felicità e della libertà muovono un amore che spesso è costretto a tacere all’interno dei contesti pubblici, a velarsi, a limitare l’energia dirompente e propria della sua natura.
Lettere vuole dire questo amore, delicato o irruente, arrabbiato o sereno, nuovo o antico, orgoglioso o timido, libero o nascosto, sempre autentico, comunque, nei moti di chi lo anima. Lo spettacolo, che ha fatto la sua prima apparizione durante Soggettiva 2013, è fatto da un testo definito e da uno spazio aperto al contributo collettivo, corrispondenze di amori privati che hanno voglia di esser detti nello spazio pubblico che diventa luogo di condivisione e coscienza collettiva.
Lettere è un progetto che vuole rendere protagonista (e visibile) l’autenticità dell’amore lesbico. E lo fa nel modo più diretto, attraverso le parole di chi lo vive.
Lettere è un progetto culturale, ma è anche un progetto politico e sociale che vuole trasmettere la forza e la realtà collettiva di un sentimento e di una esperienza privata che il contesto sociale, stigmatizzando, esorta ancor più a svelarsi a conquistare la visibilità del racconto e dell’immagine per rompere pregiudizi e stereotipi, ignoranza e pratica discriminazione. Lettere rappresenta un chiamata a dire l’amore lesbico, luogo di felicità e di liberazione, e a condividerne le forme. Tutte.”

“Amore mio stupendo!! invece di dormire sono già qui che ti scrivo! Sotto le coperte di nascosto, mi manchi troppo!! oggi è stato incredibile!”

“Anima mia vicina, sono passati molti anni dall’ultima volta che ti ho scritto. Eppure ti tengo stretta… Stretta da un filo di spago. Io. Che vivo in un paese senza mare e senza cielo. Povero per questo. Ma ho tutto.
Al posto del cuscino ci sei tu.”

“L’immersione nel desiderio – rende il corpo elastico e – ricettivo ad ogni impulso. Sei acqua che scorre – sulla mia emotività – sguardo che scava – l’abisso profondo”

“Ciao Silvia, questa è una lettera che non leggerai mai, ma avevo bisogno di esternare il turbinio di emozioni che mi susciti. Non me ne sono accorta subito, ma lunedi dopo lunedi …”

“che bello sentirti. Ogni volta è un sollievo, un termometro che scoppia, uno starnuto. Un bau”

“E non mi consola pensare al fatto che io stessa sia stata lasciata e che mi sia ripresa più o meno prontamente. Ogni donna è diversa, ogni perdita è unica.”
“Tu hai provato scosse elettriche dentro di te, ritrovando ciò che ti avevo scritto un anno fa, e hai dovuto stenderti sul divano dici…puoi immaginare quello che ho provato io a rileggerti ora?”

“Questo annulla tutte le lettere, le poesie, le frasi scritte per amori che non erano amore. Questa è la prima volta che sento la voglia di farmi conoscere come non ho mai permesso a nessun’altra.”

“Magari oggi andrà meglio, ho fino alle 19 per essere sola con il pensiero di te, meraviglioso..”

“Vorrei baciarti coi miei occhi che s’intrecciano con i tuoi e con le nostre facce che si fanno così vicine che non sembrano più le stesse”

“Per te avrò sempre una pagina bianca da riempire, te l’ho promesso e per la verità credo non possa essere altrimenti. Di cosa ti scrivo oggi? Di come camminavo ieri sera …”