“L’APPUNTAMENTO”
Assolo a due vivace sostenibile
Regia di Fabio Maccarinelli
con Sandra Cavallini e Sergio Mascherpa
disegno luci di Elena Guitti
costumi di Maurizia Ragazzini
traccia musicale di Massimiliano Forza

Un appuntamento.
Scorre il tempo precedente al viaggio che di lì a poco si compirà.
Un unico interno ha il contorno di un fiume invisibile, la quotidianità dei giorni che passano. Nei gesti consueti e nel detto ripetuto, Nilde e Dora mettono in valigia un’ironia sensibile, un fare ancora pieno di meraviglia, una leggerezza rara rispetto alla vita. E’ la capacità di rimettersi in gioco, di ascoltare il proprio tempo interno, che quasi mai coincide con il tic tac dell’orologio. E’ una giovinezza interiore.
E’ un fare pace con gli altri, il cui giudizio – il loro nei nostri confronti e il nostro nei confronti loro – ci ha pesato addosso magari per una vita.
Ecco all’improvviso questo peso sembra farsi leggero, inconsistente e si può andare oltre.
… c’è voluto del talento per invecchiare senza diventare adulti …

Nilde e Dora vivono tutto al presente. Si dibattono tra solitudine e caparbietà. Si preparano con una certa frastornata eleganza. Niente è mai del tutto in ordine, ma quell’abbastanza vale per chiedersi piuttosto che tacere, per dimenticare che ore sono e per dubitare su dove il viaggio le condurrà. Nel piccolo caos sul tavolo-letto-zattera di Nilde e Dora stanno comicità e tragedia in un abbraccio vitale e delicato.

Lo spettacolo si propone di far conoscere e immettere sul mercato una speciale serie di dentiere, per tutte le età, in grado di sanare all’origine problemi di fobia sociale, perdita di memoria e scarsa propensione al sorriso!
La vita sociale non è qualcosa che si debba subire per un destino immutabile

(…) sul palco una coppia di interpreti surreali, delicati e intensi. Due anziane, una l’alter ego dell’altra. (…) Questo “appuntamento” ha uno stile volutamente non facile (…), quando la lotta per la vita è a volte ridotta a quella per la quotidianità, si scopre che io sono io, uno fra gli altri senza giudizio e con il sorriso sul volto. Le luci di Elena Guitti avvolgono gli attori in continui chiaroscuri, quelli dello stile registico di Maccarinelli che sa indagare nelle pieghe dure della vita, quella vera. (Simone Tonelli, Il Giornale di Brescia 23 febbraio 2014)

Biografie

Sergio Mascherpa attore con Centro Teatrale Bresciano: “Caterina di Heilbron” di Kleist con CTB-Ert regia di Cesare Lievi; “Terre di confine” regia di Fabrizio Foccoli (vincitore Scena Prima 2000); “Le onde del mare e dell’amore” di F.Grillparzer regia di Monica Conti; “Inverno” di J.Fosse Regia di Cesare Lievi; “Ifigenia in Tauride” di Goethe – Regia di Cesare Lievi; “Le mutande” di Carl Sternheim con ERT-CTB – Regia Di Monica Conti;
con Teatro Giacosa e Teatro di Roma: “L’innesto” di Luigi Pirandello Regia di Monica Conti.
con Crucifixus Festival di Primavera : 2008 “Ecco l’uomo” di Claudio Bernardi Regia di Sara Poli; 2009 “Barabba” di Claudio Bernardi Regia di Sara Poli.
con CSS Udine 2012 “Il principe di Homburg” di Kleist regia di Cesare Lievi
Dal 1995 è direttore artistico di “Pressione Bassa” la stagione teatrale della bassa bresciana.

Sandra Cavallini attrice e coautrice in Variazioni sul cielo con Margherita Hack – Il Rossetti/Mittelfest, Reparto n.6 da Cechov. Attrice in Rapporto su la Banalità del Male della Arendt, Le nozze di Figaro con Solenghi – Comp. Lavia, Fedra 2003 – Rosaspina/ERT, Miles Gloriosus con Incontrada – Plautus Festival, Italiani si nasce e noi lo nacquimo e ne L’apparenza inganna con Solenghi e Micheli, nell’opera da camera Nell’alba dell’umano e ne La città capovolta su musiche di Guarnieri e Cappelli – entrambi Premio Abbiati. Attrice per le regie di Leonesi, Salines, Ferrarini, Fava, Maccarinelli, Radice, Generali, Cotugno, Longhi, Giraldo, Solenghi, Iaquone e Stoker, Tarasco, Vutcarau. Conduce il Laboratorio Comico Permanente.

Fabio Maccarinelli regista. Diplomato alla Scuola di Creazione Drammatica di Kuniaki Ida. A Parigi e poi in Italia frequenta la Scuola di Analisi del Movimento di Brigitte Morel, prima come allievo e poi come collaboratore. Continua la propria formazione con Mamadou Dioume, che segue come allievo e come attore nella sua compagnia. Da oltre vent’anni svolge attività di attore e regista teatrale per diverse compagnie ed Enti. Nel 1997 da vita a Masnada Gruppo Teatro radunando attorno a sé attori e artisti indipendenti. La nascita del gruppo è legata a un progetto di lavoro teatrale sul tema della tortura che si è concretizzato nello spettacolo ¿Que culpa tiene el tomate? vincitore del premio Scena Prima 1998 con la regia di Fabio Maccarinelli. Altre regie per Masnada Gruppo Teatro: – La Signora dei datteri 1998 – Pampas 2001 – Mono Loco 2004 – Il Conte di Carmagnola (2001-2005) di Manzoni. Alcuni tra i tanti spettacoli in qualità d’attore: – Mahabarata (1993) regia di Diou Mamadou a Taormina e Milano – Accabbadda (1993) regia di Davide Dantonio Centro Teatrale Bresciano. – Buzzati Blues (1994) regia di Brigitte Morel – Francia – Senza Parole (1995) regia Patrck Galliot Nizza – Parigi. Negli ultimi anni ha vissuto a lungo in Messico e Guatemala con la volontà di sviluppare un importante progetto per il teatro in sudamerica e per la costruzione di un Centro di Investigazione Teatrale. Nel 2003 cura la regia de la Serra di Pinter per il Centro Culturale Antigua di Guatemala. L’Enverdadero di Durrermat teatro Montevideo (Uruguay) – AITA prod. H-Vox Brescia Aqua Trobia – CTL Brescia.